Put-Together
{Quando Missoni divenne Maestro del Colore}

di Jupiter {Fashion Buyer} Milano

Missoni è uno dei marchi italiani di moda e design, più conosciuti e amati a livello internazionale. Sinonimo di maglieria d’eccellenza, faro di innovazione tecnica ed estetica. Già nel novembre del 1971 Bernardine Morris sulle pagine del “New York Times” definì quella di Missoni “la miglior maglieria al  mondo”.

Ottavio Missoni fu un uomo che sopravvisse alla guerra. Nel 1942, fu tenuto prigioniero per quattro anni in Egitto, tornando in Italia soltanto nel 1946. Dopo due anni conobbe Rosita, in occasione delle Olimpiadi dove Ottavio Missoni competeva nell’atletica leggera e con la quale convolò a nozze nel 1953. Da quel matrimonio nacque una grande azienda familiare, animata da passione infinita per la maglieria e per il colore. La prima collezione di Missoni risale al 1958 mentre la prima sfilata fu nel 1966 al Teatro Gerolamo di Milano, ma è negli anni 70 che inizia l’inarrestabile scalata verso il successo.

Lo stile Missoni è stato battezzato con il nome di Put-Together, ovvero una sovrapposizione di colori, punti e fantasie solo apparentemente casuali e con l’uso dei tessuti e delle stampe, un vero e proprio marchio di fabbrica.

Fu grazie a lui che la maglieria divenne arte, affacciandosi al mondo della moda in punta di piedi e portando una ventata innovativa di creatività, soprattutto legata all’uso dei colori, geniali giochi di tinte e geometrie, autentiche esplosioni cromatiche.
Questo caleidoscopio di nuance e preziose texture, le invenzioni grafiche e l’attenzione per le forme, dei tessuti e dei colori hanno portato ancora oggi la Maison Missoni, inimitabile.

Approfondimenti:

Archivio Missoni
www.archiviomissoni.org