Se Yoon Park
{mette radici nell’architettura degli alberi}

di Ajumma 아줌마  {Blogger & Digital PR}

Se Yoon Park, architetto e scultore coreano residente a New York, ha condotto i suoi studi universitari in architettura presso il dipartimento di ingegneria architettonica della Yonsei University di Seoul, conseguendo successivamente un Master in Architettura presso la Columbia University di New York. Ha iniziato la sua carriera professionale lavorando per Office for Metropolitan Architecture (OMA), Bjarke Ingels Group (BIG), Fernando Romero Enterprise (FREE) e REX.

Attingendo alla sua sensibilità artistica e architettonica, Park ha iniziato ad osservare “luci e ombre” esaminando lo spazio tra la terra e il cielo, con un approccio introspettivo, producendo risultati sorprendenti nel suo lavoro di scultore. Nel 2014 apre un suo studio di design a Brooklyn, da allora il suo lavoro è stato esposto all’European Culture Centre di Venezia, in tandem con la 57a Biennale di Venezia, nella 13a mostra UNCCD alle Nazioni Unite e in mostre personali e bipersonali a New York e Seoul.

La sua prima mostra personale a New York, “Of Earth and Sky”, visitabile fino al 24 luglio 2021 al Carvahlo Park mette in mostra una serie di sculture architettoniche simili ad alberi, tutte presentate su una scala intima, avvolte in un’atmosfera di pace e tranquillità.

“Gli alberi incarnano la natura della luce e dell’oscurità. Un albero ha bisogno di entrambi per sopravvivere”

I lavori esposti di Park, si concentrano sul significato della crescita personale, le forme geometriche prendono spunto da strutture e da valori astratti degli alberi, entità che tendono alla luce e continuano a crescere anche nell’oscurità, attraverso una segmentazione costante. Con il suo elegante ritmo formale, la percezione acuta e l’ordine, tutte le opere evidenziano l’arrivo dell’artista ad un accordo sia personale che compositivo.

Park è il co-fondatore di Carvalho Park, nell’area East Williamsburg di Brooklyn, uno spazio d’arte contemporanea lanciato all’inizio del 2019 e conosciuto per la sua programmazione visivamente distintiva, le mostre presentano artisti emergenti che riconsiderano la distinzione tra le discipline, consentendo agli oggetti di muoversi liberamente attraverso l’arte, progettando paesaggi.