L’iperrealismo di Kate Waters
{I suoi dipinti fotorealistici rivelano un talento eccezionale}

di “Bettina” Abby Wright {Brixton-London}

La macchina fotografica ha sostituito, almeno in parte, l’album da disegno e giustamente in un’epoca che si muove così velocemente si ha difficoltà a “catturare” in un solo istante le cose che accadono.
Per Kate Waters fotografare è proprio questo: lo schizzo di una situazione particolare, trasformata successivamente in un dipinto.
A prima vista, in ogni sua opera, si crede di guardare una fotografia stampata, ma in realtà queste immagini sono dipinti che rivelano un talento eccezionale per l’iperrealismo.

Il movimento di luce e ombra cambia troppo presto perché l’artista possa riprodurre un singolo momento. Per questo l’uso della fotografia come punto di partenza, non è una novità nella storia dell’arte.

Kate Waters inizia con lo schizzo fotografico, dove vengono prese le prime decisioni su cosa sottolineare nella sua opera, quindi i colori vengono dipinti sulla tela. Kate Waters non imita, crea: che i suoi dipinti siano vicini all’esperienza visiva della fotografia, è l’eccezionale talento a rendere ogni sua opera unica, trovandoci di fronte ad una grande quantità di interpretazioni visive fresche ma preziose del mondo, della vita quotidiana e di situazioni speciali.

Come nei dipinti impressionisti, queste opere d’arte sono realizzate con cura e per quanto fugace possa apparire a prima vista la situazione impressa nelle immagini, presto ci troviamo a percepire che stiamo entrando in un mondo di quieta contemplazione, dove ogni movimento si è fermato, a volte sorpresi nell’ammirazione del modo in cui ogni sua rappresentazione si trasforma in pittura.

Kate Waters | It takes one to know one
Apotheosis of the Real
alla Galerie Voss di Düsseldorf dal 27 agosto fino al 23 ottobre 2021

www.galerievoss.de
www.katewaters.de