Terra

Terra
{Fermo, immobile, a terra}

di Gaetano Buzzi {Fotografo & Designer – Bergamo}

Marzo duemilaventi,
Fermo, immobile, a terra.
Ti dicono di non muoverti, ti dicono.

Non sanno che sei già un po’ morto dentro, che l’onda ti ha già travolto.

Stringi a te ciò che hai di più caro e ti fermi.
Ti fermi così tanto che senti il tuo cuore battere,
senti il tuo respiro.
Senti, ascolti, troppo!
Troppo fino a convincerti che non va bene,
che non è regolare,
che non è abbastanza.

Ogni tanto, un grosso respiro pensando di farne scorta. Perché hai paura.

Hai paura, paura per te.
Hai paura di non avere più il tempo.
Paura per non aver portato ai tuoi figli un avvenire.
Paura di non poter diventare grande,
perché non sei grande mai abbastanza davanti alla paura.
Allora cominci ad osservare la natura con animo buono,
osservi i suoi movimenti fino a percepirne il respiro.

Sei a terra, e quando sei a terra non puoi guardare più in basso di così.

Ed è da qui che alzando lo sguardo
ti accorgi che è il tempo di nuove prospettive.

Che se ascolti bene senti che la terra respira al tuo stesso ritmo, cade alla tua stessa velocità, che ti rialzerai con lei.