L’abisso dell’Introspezione

L’abisso dell’Introspezione
{Un mondo inquietante per la gente comune,
ma non per l’arte}

MelyKurutta  {Independent Artist}

Non mi è mai interessato essere etichettata da persone estranee, in realtà neanche da persone care. Non mi piace nemmeno parlare molto di me come Artista, preferisco far parlare le mie opere. La mia arte è frutto di un lungo percorso, una dolorosa ricerca intrapersonale che dura ormai da diversi anni.

Generazione Z, appassionata fin da tenera età di disegno e arte, i miei primi colori li ho presi in mano a 3 anni: da quel giorno non ho mai smesso di disegnare.  Utilizzo la mia arte come terapia psicologica e lascio andare i miei istinti più profondi, senza censure, senza pensieri. In realtà per le censure ci pensano i social: più volte ho ricevuto segnalazioni e ban per via dei miei disegni espliciti, ma questo non mi fermerà dal pubblicare i miei lavori online, anzi.

Da bambina ero la quattrocchi bullizzata, in adolescenza la cicciona con i peli, ma ora? L’Artista depressa, quattrocchi, cicciona e pelosa, insomma, mi piace essere tutto ciò che alla gente da fastidio. Ah dimenticavo, non sono neanche una donna. Sono Intersex.

Le mie opere sono pura impulsività inconscia, per questo la mia tecnica preferita è il Mixed Media. Inchiostro, matite, smalti per unghie, pennarelli, vernici, cera o evidenziatori: poco importa, non voglio limitazioni di nessun tipo, tecnica compresa. Mi piace sperimentare con diversi materiali per poter esprimere al meglio la mia personalità complessa, utilizzare esclusivamente una tecnica mi limiterebbe. Ultimamente sto imparando a disegnare con la mano sinistra, questo perché ho una piccola malformazione alla mano destra che ogni tanto mi fa provare dolore. Per diversi motivi non voglio operarmi, dunque sto cercando di diventare ambidestra.

In passato non davo molto significato alle mie opere, erano “solo” frutto della mia impulsività, solo successivamente ho iniziato ad introdurre tutta la mia espressività: diritti sociali, politica e, in generale, una profonda critica a tutto quello che mi circonda, compresa me stessa. La mia arte richiama una profonda voglia di vivere, citando Nietzsche, potremmo parlare di “volontà di potenza”. La mia arte è stata paragonata a quella di diversi artisti che amo profondamente e da cui sono stata molto influenzata: Egon Schiele, Frida Kahlo, Till Lindemann, Junji Ito, Munch, Kirchner. Sono onorata di tutto ciò, ma questo mi fa un po’ paura perché la gente tende ad idealizzare le persone con talento.

Non voglio essere sublimizzata, voglio solo essere me stessa.
Al di là del bene e del male, voglio essere MelyKurutta.

 ITA / 20yo / Intersex / Kinky
ARTIST & GRAPHIC DESIGNER

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